Gli allenamenti proposti in questo sito possono provocare danni anche gravi all'organismo, in particolare all'apparato muscolo scheletrico e in taluni soggetti anche a quello cardiocircolatorio.
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Definizioni
SEDUTA DI ALLENAMENTO
L'insieme di tutti gli esercizi, compreso il
riscaldamento, compiuti prima di un riposo abbastanza lungo (ore)
NUMERO DI RIPETIZIONI
Il numero di volte che si ripete
l'esercizio. Se faccio 10 trazioni consecutive alla
sbarra, dirò che ho fatto 10 ripetizioni.
SERIE
L'insieme delle ripetizioni forma una
serie. Prendiamo per esempio la trazione alla
sbarra: se ne faccio 10 consecutive, poi riposo, poi 10 consecutive, dirò che ho
fatto l'esercizio (in questo caso le trazioni) x 10 ripetizioni x 2 serie
6X6X6
E' la formula tipica per l'alto livello (ma
può variare) e vuol dire che si faranno
6 esercizi differenti (per esempio Pan Gullich, trazioni su un braccio, lanci a
2 mani, rimbalzi, laterali opposti, lanci a una mano) Ognuno dei quali fatto con 6 movimenti
consecutivi (ripetizioni) per 6 volte (serie). E' molto utile avere una lavagna sulla quale
poter segnare le serie effettuate!
TEMPO DI RECUPERO
Si intende il riposo, che può essere attivo o
passivo, che intercorre tra: Le
sedute: ore o
giorni Le
serie: alcuni minuti,
sempre indicati nelle spiegazioni degli esercizi.
I diversi esercizi: è il tempo di riposo che
bisogna prendere quando si cambia tipo di esercizio, in genere è molto lungo (il
massimo tempo possibile, relativamente al tempo che si ha a disposizione per
l'intera seduta)
INTENSITA'
E' un concetto molto intuitivo, ma non
facilmente quantificabile. Per quanto riguarda gli esercizi a secco (non
propriamente di arrampicata, per esempio le trazioni) si può definire come
percentuale della forza massima del soggetto.100% è per definizione quando
riesco a fare una sola ripetizione. Per livelli di intensità abbastanza vicini
al massimale (dal 60% circa in poi) si è indotta sperimentalmente una
diretta corrispondenza tra percentuale della forza massima e numero di
ripetizioni che si riescono a
eseguire.
Per livelli di intensità più bassi invece non
è prevedibile il numero di ripetizioni che si possono eseguire in quanto questo
non dipende più esclusivamente dal massimale, ma da altri fattori. Per quanto riguarda gli esercizi propriamente
di scalata sul muro, o le vie in parete, essendo i movimenti tutti diversi tra
loro il concetto di intensità è meno quantificabile ed andrebbe applicato alle
varie sezioni o addirittura ai singoli
movimenti di una via. Con grandissima approssimazione, se la via è
omogenea, può essere calcolato tenendo conto del numero di movimenti che potrei
fare al massimo: un boulder di cui riesco a fare solo un movimento sarà
100%, una via di 15 movimenti che riesco a fare però per 3 volte di seguito sarà
30/40% etc. In nessun caso il grado di difficoltà sarà
identificabile con l'intensità. Infatti io posso fare un 8b che conosco a
memoria tre volte di seguito e arrivare in catena sfinito su un 7b della
medesima lunghezza, se non lo conosco.
L’intensità giusta, per gli esercizi di forza è quella massima consentita dal
numero di ripetizioni che prevede l’esercizio. Per esempio: se devo fare 6
trazioni alla sbarra e ne faccio 6 quando avrei potuto farne 10, non va bene.
Devo farne 5 e non riuscire a chiudere la sesta. Devo quindi, per esempio,
diminuire la dimensione dell’appiglio.
Se l’esercizio prevede 6 trazioni e io non riesco a chiudere già la quarta non va
bene. Devo quindi, per esempio, usare un elastico per lo scarico.
L’intensità giusta, per gli esercizi di tecnica deve
essere sufficientemente bassa da potermi consentire la corretta esecuzione del
movimento. Se devo eseguire, per esempio, delle serie di laterali opposti, per
un totale di 6 movimenti, il problema non deve essere arrivare su, ma arrivare
su bene (cioè ne faccio 6, ma ne avrei potuti fare anche 12).
REGOLA PER VARIARE L’INTENSITA’ AL PAN GULLICH
Questo se si ha la possibilità (molto utile ) di poter puntare i piedi su un pannello davanti:
Senza piedi
Piede poggiato alto in aderenza (non su una lista)
Piede alto su una lista (piede opposto al braccio)
Piede più basso su una lista
Se questo non e' ancora sufficiente allora variare la dimensione e la distanza delle liste
REGOLA PER VARIARE L’INTENSITA’ AL TRAVE
Vale quanto riportato al pan gullich sopra esposto, se ho la possibilità di poggiare il piede,
altrimenti per scaricare posso utilizzando uno o più elastici per
lo scarico su gancio. Oppure, ove previsto, aumentare
peso. Variare la dimensione della lista. Variare la distanza tra le
liste per gli esercizi dinamici.
SENSO DI UTILIZZO DEGLI APPIGLI
Gli appigli possono essere utilizzati:
- Dall’alto verso il basso.
- Dal basso verso l’alto.
- Da sinistra verso destra.
- Da destra verso sinistra.
Oltre che ovviamente le infinite direzioni intermedie che ora tralasciamo.
Mentre un appiglio orizzontale o
rovescio lo sono in assoluto, un appiglio verticale a sinistra, può diventare di
spalla o girato se lo prendo con la mano destra e viceversa. Per non fare
confusione, bisogna ricordare che l’aggettivo verticale o orizzontale è riferito
all’appiglio e non al senso di utilizzo.
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ORIZZONTALE: Appiglio che si carica sia con
la destra che con la sinistra dall’alto verso il basso |
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VERTICALE:
Appiglio che si carica con la
mano sinistra tirando verso destra, oppure girando di 180° tirandolo con la mano
destra tirando verso sinistra |
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ROVESCIO:
Appiglio che si carica sia con
la destra che con la sinistra dal basso verso l’alto |
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DI SPALLA:
Appiglio verticale, orientato da
sinistra a destra, che si carica con la mano destra tirando verso destra, oppure
girando di 180° con la mano sinistra tirando verso sinistra |
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GIRATO o DI
BICIPITE:
Appiglio verticale (orientato da
sinistra verso destra) preso con la mano destra, ma girando il braccio e il
polso di 360°rispetto alla posizione di
spalla. |
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