Gli allenamenti proposti in questo sito possono provocare danni anche gravi all'organismo, in particolare all'apparato muscolo scheletrico e in taluni soggetti anche a quello cardiocircolatorio.
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Forza
La forza muscolare è una delle capacità motorie dell'uomo,
ed in particolare quella che ci permette di produrre tensioni. La forza comincia tutta nel cervello: da qui, infatti,
parte un impulso che passando
attraverso il midollo spinale va a raggiungere il muscolo e "innesca" la
contrazione. I fattori che determinano questa capacita'
sono:
- dimensioni del muscolo, ed in particolare la
sua sezione trasversa;
- il numero di fibre che si riescono a
coordinare assieme nella contrazione;
- la frequenza degli stimoli che arrivano dal
cervello;
- fattori meccanici e morfologici, per esempio
rapporti di lunghezza tra arti o tendini.
Questo vuol dire che si possono avere grossi muscoli, ma
inutili, o piccoli di dimensioni, ma super efficienti; per
sviluppare la tensione massima (volontaria) devo poter
trasmettere dal cervello degli impulsi con la frequenzapiù alta
possibile. Ancora una volta
accade che uno stato
fisico dipenda fortemente da uno stato mentale. Non solo perché l'impulso parte fisicamente dal cervello,
non solo perché per sviluppare la tensione massima devo averne veramente voglia
ed essere concentrato ed attivato, ma anche perchédevo averla (la
forza) anche imparata. Esiste, a mio parere un discorso legato all'apprendimento
della forza che è stato sempre molto trascurato. Esso va molto al di là del discorso tecnico del movimento,
io parlo di imparare a reclutare e coordinare le unità motorie. Anche per il piu' stupido dei movimenti come può essere la
sospensione su una lista, dove il problema tecnico è quasi inesistente, il
cervello dell'atleta evoluto sa come attivare al massimo la tensione molto
meglio di un altro. Chi possiede
questo tipo di maestria ha più forza di
un altro così come la mano destra è più forte della sinistra. Ed è sempre legato a questo discorso il motivo per cui
alcuni non "tengono" a dita stese ma
solo "a tacca" o viceversa ed è per questo che noi dobbiamo imparare a reclutare
le fibre in ognuna di queste situazioni. Quando dopo poche sedute di allenamento
su una lista o su dei buchi vediamo subito un sensibile miglioramento abbiamo
solo "imparato" l'esercizio. Per le stesse ragioni alcuni sono debolissimi sui
mono e bi-diti: non riescono ad attivare le unità motorie perchè hanno una forte ed in parte inconscia paura di
strapparsi i tendini. Noi non ci rendiamo neanche conto di quanta forza possiamo
aumentare agendo soltanto su questi livelli. E dunque senza aumentare di massa e
di peso. Tutto ciò porta a queste importanti
considerazioni:
- il potenziale margine di miglioramento che
noi tutti abbiamo è superiore a quello che credevamo;
- la forza può ancora aumentare in età avanzata
perché queste qualità impiegano moltissimi anni per svilupparsi, ed esse
compensano totalmente la normale diminuzione che avviene con gli anni. Inoltre
le modificazioni morfologiche e strutturali che permettono alle nostre falangi
di sopportare tensioni elevate avvengono solo dopo molti anni.
La forza relativa
E' questo un concetto importante, ma molto sopravvalutato
in tutta la letteratura riguardante la arrampicata sportiva. Si definisce come
forza relativa infatti il rapporto tra forza assoluta e peso corporeo. Da questo
si deduce che avrà la stessa forza relativa sia chi, per esempio, solleva 80 kg
di sovraccarico e pesa 80 kg, sia chi ne pesa solo 40 e nesolleva 40 kg
(rapporto 1). Il valore della forza relativa rappresenta un importante
criterio di valutazione, ma non è certamente possibile, come spesso si fa,
equiparare i soggetti con la stessa forza relativa. Non si deve dimenticare
infatti che la pressione sul polpastrello e la tensione sulle capsule delle
articolazioni delle falangi e sui tendini dipende dalla somma di peso e carico,
non dal rapporto! Quindi avrà certamente una resa maggiore, a parità di forza
relativa, chi pesa meno anzi si può affermare che su certe tipologie di
itinerari (in particolare quelli su appigli di superficie molto ridotta) potrà
risultare più efficace un soggetto con una minor forza relativa, ma di peso
corporeo inferiore.
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