Gli allenamenti proposti in questo sito possono provocare danni anche gravi all'organismo, in particolare all'apparato muscolo scheletrico e in taluni soggetti anche a quello cardiocircolatorio.
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Rimbalzi
Si hanno i rimbalzi quando si eseguono lanci in condizioni di precedente
pre-stiramento muscolare, per esempio, se al Pan Gullich mi lascio cadere su una
lista più bassa, attutisco la caduta con tutte e due le braccia ed
immediatamente lancio il più su possibile. Questo
tipo di esercizi ha un'enorme efficacia per il miglioramento della forza, ma ha
anche un'alta pericolosità (traumi ed infiammazioni).
Controindicazioni · Non dovrebbero fare allenamenti pliometrici
con lanci al PG ricadute su una o due braccia o rimbalzi vari giovani sotto
14/16 anni poiché sotto quest'età perché i muscoli, le ossa e soprattutto il
sistema nervoso centrale non sono ancora del tutto sviluppati. · Non
dovrebbero fare allenamenti pliometrici aggressivi anziani sopra i 60, avendo
questi ridotte alcune delle proprietà del muscolo · In generale non dovrebbe
fare esercizi pliometrici chi non conosca bene come vanno eseguiti gli esercizi
e con quale frequenza e riposi
Regole · Nella fase di pre
stiramento non arrivare mai a fine corsa dell'articolazione: in altre parole
attutire sempre la caduta o l'atterraggio dopo un lancio, sempre a braccia
piegate · La distanza dalla quale devo lasciarmi cadere nei lanci in basso è
del tutto soggettiva, ma: essa non deve mai essere superiore a quella che mi
permette di attutire la caduta a braccia piegate. Deve essere tale che mi
permetta con la successiva fase di lavoro positivo di raggiungere la massima
altezza possibile. Qualora lo stimolo di pre stiramento fosse eccessivo questo
porterebbe ad effetti del tutto negativi: s'innescherebbero, infatti, dei
meccanismi di difesa inibenti la risposta elastica. Il risultato ad un eccessivo
stiramento sarà dunque quello di un peggioramento della reattività dl soggetto
cioè l'opposto di ciò che volevamo ottenere · La frequenza delle sedute non
dovrà essere alta: massimo due a settimana per periodi non superiori alle tre
settimane di seguito. Il numero delle ripetizioni consecutive non dovrà mai
superare le 6 · I tempi di riposo dovranno essere molto lunghi: per alcuni
tipi di allenamento con stimoli di pre stiramento molto forti dovranno essere
anche di 10/15 minuti · Il riscaldamento dovrà prevedere oltre ai consueti
esercizi anche alcune serie pliometriche molto facilitate per "riscaldare" ed
attivare il sistema nervoso> · La velocità di distensione nella fase di
pre stiramento dovrà essere elevata per impedire che l'energia elastica si
dissipi in calore, e per lo stesso motivo la successiva contrazione concentrica
dovrà avvenire subito dopo. Esempio: mi lascio cadere dalla quattro lista del PG
atterro sulla prima lista a braccia piegate, velocemente la gravità mi fa
distendere le braccia (contrazione eccentrica, pre -stiramento) ma senza
arrivare a distenderle completamente riparto lanciando il pi in alo possibile
(contrazione concentrica, lavoro positivo) · Variare il tipo di esercizi
pliometrici e soprattutto farne anche su muro e non solo su pan gullich ·
Utilizzare prese arrotondate ed antitrauma, non utilizzare mai l'impugnatura
arcuata con il pollice oppure quella completamente distesa senza mignolo
QUANDO FARE UN CICLO DI PLIOMETRIA
Meglio nella seconda fase della programmazione. Tenere conto che per un
atleta di buon livello ed abituato costituisce un ciclo "attivante" che non
necessita di lunga sovracompensazione e può essere fatto anche in prossimità
della prestazione, anzi la può favorire. Altrimenti per chi non sia abituato può
costituire un eccessivo stress e portare a dolori muscolari e a calo di forma.
Ho ottenuto buoni risultati facendo alternare a cicli prettamente
pliometrici cicli di esclusivo lavoro sul muro e sul gesto senza toccare né PG
né trave. Sicuramente da evitare cicli di lavoro pliometrico in concomitanza con
lavori sulla resistenza
REGOLA PER I LANCI IN DISCESA
Quando si ricade su una lista, sia con una che con due mani, per “rimbalzare”
o per scendere ancora, bisogna
attutire tutta la caduta a braccia un poco piegate, cioè l’articolazione del
gomito non deve mai andare a fine corsa fermando la discesa con la spalla a
braccio teso. La caduta a braccia tese sarebbe
meno allenante, (perché fermo in maniera meccanica e non con la contrazione
eccentrica) e più pericolosa. Se si ha la sensazione di non
riuscire comunque ad attutire la caduta con le braccia conviene alla fine
lasciare la presa.
REGOLA PER I LANCI A SALIRE
Per gli stessi motivi della bisogna arrivare sulla lista un poco “abbondanti”
e attutire il contraccolpo con le braccia un poco piegate.
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